IL MIO PRIMO BENCHMARK

Era una cosa che avevo già proposto ad altri Clienti ma senza successo; Ivan invece ha detto si subito, senza esitazioni. Forse non sapeva a cosa stava andando incontro...

Partiamo con l'esigenza che ha fatto scaturire la richiesta: completare gli ultimi test del post processor per la nuova Okuma Multus di Torneria Dallatomasina; fino a qui, infatti, è stato provato in lavorazioni 2D (quindi tornitura, foratura, fresatura bidimensionale), ora c'era la necessità di provarlo anche in situazioni tridimensionali "spinte".

Caratteristiche: macchina già detta, un nuovissimo tornio multitasking Okuma Multus U3000. Materiale alluminio (avevamo scelto di usare l'inox Aisi 304 ma lo sbalzo ci ha fatto tornare su un materiale più "conservativo").

Cam e post processor:  Featurecam.

Utensileria: quasi tutta Sandvik (tranne il metallo duro integrale, di ignota provenienza).

Due caratteristiche su quattro non sono proprio idonee alla fresatura 3D di forme complesse: il torniofresa (non che ci sia una qualche carenza intrinseca in questo tipo di macchina, semplicemente nasce per altri impieghi), e Featurecam (non che ci sia una qualche carenza intrinseca in questo tipo di cam, semplicemente nasce per altri impieghi...).

Inoltre il pezzo in video è il primo realizzato, non ci sono state nè prove nè altri tentativi; niente di difficile, ma spesso per prove di lavoro molto più coreografiche e pregevoli ci sono dietro settimane di preparazione e di test preliminari; qui abbiamo iniziato a creare i percorsi nel momento in cui Ivan montava i morsetti giusti sul mandrino.

Il pezzo realizzato rappresenta un busto maschile inspirato ad un noto flacone di profumo degli anni '90: il file 3D fa parte della libreria esempi dell'installazione "Delcam". Lo abbiamo scelto senza un motivo particolare, ci piaceva. Le forme piuttosto armoniose e raccordate hanno a posteriori esaltato (nel bene e nel male) la qualità della fresatura.Il video sintesi si trova qui:

Qui invece un paio di foto del risultato finale:

IMG 20220901 110345IMG 20220901 110345

 

Sicuramente si poteva fare di meglio (come sempre), ma a noi piace mostrare anche i nostri limiti.


Ringrazio ancora una volta Ivan di Torneria Dallatomasina per l'estrema disponibilità: direi che ci siamo anche divertiti.

COME CONFIGURO IL NUOVO PC?

lenovo ThinkStationP620 03Quando inizio una collaborazione con una nuova Azienda, ovvero svolgo una prima giornata di formazione "base"  Featurecam e/o Powermill, uno dei primi argomenti (se non il primo in assoluto) che emerge è: quali caratteristiche devono avere l'Hardware  ed il sistema operativo (Windows)?

A questo genere di domande dovrebbe rispondere un esperto informatico (ed io non lo sono) tuttavia, forse per osmosi, ormai ho imparato a pappagallo cosa suggerire a riguardo. Anzitutto, le considerazioni di cui sotto non sono valide soltanto per gli strumenti che utilizzo io attualmente ma anche per altri software CAM e CAD che ho utilizzato in passato o che ho incontrato in questi ultimi anni.

 

HARDWARE

  • processore: sicuramente Core e non Xeon. Quest'ultimo viene consigliato per la maggiore dai fornitori di hardware ma, a mio parere e secondo l'esperienza di altri, per le architetture software che utilizziamo nel nostro settore (tipicamente piuttosto vecchie) è meglio puntare su i7 e i9. Una nota a riguardo di i9: all'odierno (settembre 2022) finalmente mi sento di confermare che si tratta di un processore consigliabile senza alcun dubbio. Fino ad alcuni mesi fa nutrivo delle perplessità tanto che la mia ultima workstation l'ho voluta assolutamente i7 nonostante la tecnologia i9 fosse presente sul mercato già da tempo. La differenza in termini di tempo di calcolo oggi è tangibile;

 

  • disco C: ovviamente SSD. Come capacità direi che oggi conviene puntare a dimensioni  intorno al TB (o più). Per fare un esempio, le mie macchine hanno i dati di progetto su disco D, ciò nonostante il C (che porta solo dunque le installazioni degli applicativi) ha volumi tra i 500 e i 700 Gb;

 

  • scheda graficascheda grafica: Nvidia Quadro. chi vuole farsi del male (...con un pò di fortuna solo potenzialmente...) può fare esperimenti con altre schede grafiche non certificate. Posso dire che anche le Gforce (sempre Nvidia) non danno particolari problemi ma, in ogni caso, per scrupolo meglio rimanere negli ambiti consigliati da tutte le software House del nostro settore (con le Quadro, appunto). Per quanto riguarda i driver da utilizzare, il mio consiglio è di utilizzare versioni di driver rilasciati PRIMA del rilascio della versione software in uso. Questo per evitare potenziali problemi di incompatibilità. Ultimo: assicuratevi di non avere i driver compresi tra il 450 ed il 460: questo a causa di una serie di problemi tra Nvidia e Windows.  Infine, come impostazione 3D va utilizzata quella consigliata dalla software house, per quello che mi riguarda utilizzo "3D APP - Visual simulation". Attenzione ad alcuni aggiornamenti Window10 che tendono a riportare la modalità "profilo di base".  Per quanto riguarda invece le schede grafiche integrate, assicuratevi che non prevalgano sulla Nvidia: in caso rivolgetevi ad un esperto;

 

 

 

 

 

SISTEMA OPERATIVO


notifica accont

  •  Account Windows: per l'installazione dei software Cad e Cam è d'obbligo essere Amministratori; per il successivo uso si può optare per un account con restrizioni varie ed eventuali ma è bene ricordare che gli "aggiornamenti" (service pack etc) vanno effettuati sempre in modalità Administrator. Altra cosa molto importante: tutti i software che ho visto finora (Autodesk, Dassault etc) necessitano della barra di controllo dell'account utente al minimo ("non notificare mai", vedi immagine);

 

 

 

 

  • Punto e virgola: qui si apre uno scenario molto ambiguo dove tutti dicono la loro, pertanto anche io dirò la mia: quasi tutti i software Cad e Cam (perlomeno i principali) hanno, in qualche modo, una "discendenza" dal sistema di misura imperiale (forse più per questioni di kernel che di altro, ma sono tematiche fuori della mia portata): Windows "europeo" ovviamente è settato sul sistema di misura metrico. Questa "ambiguità" (Windows propone il sistema metrico, il software "cerca" quello imperiale) crea in qualche modo una forma di instabilità che, a sua volta, crea situazioni di crash. Io, da sempre, uso le impostazioni del sistema imperiale e, quando richiesto, lo consiglio/imposto anche nelle workstation dei miei Clienti. In pratica, si tratta di utilizzare il punto come separatore decimale (al posto della virgola "europea") e la virgola come simbolo di raggruppamento cifre (al posto del punto "europeo"). Le finestre dove agire sono due, vedasi immagini: Una volta impostato, varrà solo dal prossimo riavvio. ATTENZIONE: questa impostazione va valutata attentamente e solo se si nota instabilità del software cam di interesse. Va inoltre valutato cosa potrebbe comportare su altre applicazioni (Excel e formule varie, gestionali eventuali etc. etc.);punto e virgola

 

  

  •  Rete: non ci sono particolari indicazioni, normalmente database utensili, librerie, post processor etc possono stare tranquillamente sul server (anche con sistemi in SQL o altro) ma, in questi casi, bisogna assicurarsi che la rete stessa abbia "stabilità" altrimenti lavorare diventa un calvario (crash continui). Per quanto riguarda espressamente i Cam per i quali propongo i miei servizi (Powermill e Featurecam) consiglio di lavorare col progetto cam sempre in locale e solo successivamente trasferirlo sul server.

 

CONCLUSIONI

Al di là delle questioni "tecniche" di cui sopra (e che invito tutti eventualmente ad approfondire con professionisti informatici), a mio parere va considerata l'idea di tenere la workstation più "leggera" possibile pertanto tutti i processi di applicazioni installate di default ma non utilizzate secondo me vanno eliminati. Vedasi Skype, giochi, Xbox eccetera.

Inoltre, sempre a mio parere, ogni tanto è buona norma fare "pulizia" di versioni di software vecchie e non più utilizzate: quando un utente ha la versione in utilizzo ed una o massimo due versioni precedenti direi che può dormire più o meno sonni tranquilli.

 

Ultima cosa relativa la salute di chi lavora in maniera continuativa su una stazione cad o cam: a mio parere chi fa il nostro mestiere dovrebbe investire (per la propria comodità ma soprattutto salute) su cad mouse e space mouse (di una nota Azienda della quale non faccio direttamente il nome): la precisione e l'ergonomia riscontrate non sono in discussione, come pure la salute di polsi ed avambraccia. Per quanto riguarda la vista, consiglio di utilizzare la funzione di Window10 relativa la luce blu (vedasi immagine):luce blu 

Il primo quarto d'ora sarà "difficile", sembra di non vedere correttamente, poi gli occhi si abituano e non ne potranno più fare a meno.

 

 

 

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